Capelli - Buon compleanno bob!  

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Louise Brooks lo portò sotto i riflettori. Poi,vennero i Beatles,Mary Quant,Valentina... Il caschetto compie 100 anni e fa ancora girare la testa:adottato da attrici ,pop star,top model. Con aggiornamenti sempre in corso

Per il tabloid inglese Daily Mirrar, che gli ha dedicato una pagina, più che un taglio di capelli, è uno stile senza tempo. Il bob (o caschetto, o carré) compie quest'anno un secolo di vita e, a dispetto dell'età, viene dato come la pettinatura più cool del momento. Riveduto, a volte reinventato, mai stravolto. Creato in Francia da un parrucchiere polacco, Antoine de Paris, innamorato del look "pulzella" di Giovanna d'Arco, il caschetto rappresentava già nelle sue intenzioni un'immagine femminile moderna e battagliera. Il che, per i tempi, equivaleva a una dichiarazione di mascolinità. Solo più tardi, negli anni '20, il bob diventò un fenomeno moda grazie alle flapper gìrls che ballavano il charleston con abiti a frange, caschetto, bocchino e sigaretta sempre accesa. Lo stesso portato dalla diva del cinema muto Louise Brooks: nero corvino, frangia scolpita, nuca scoperta. Fu subito mito. Poi, negli anni '60, il parrucchiere londinese Vidal Sassoon ne fece un simbolo dell'emancipazione femminile. Lo adottarono Twiggy, Mary Quant (ma anche i Beatles!), Juliette Greco e Mireille Mathieu in Francia. Mentre in Italia, il taglio scolpito dai Vergottini fece il suo boom con Caterina Caselli (alias "casco d'oro") e Raffaella Carrà. Finché, nel 1965, Guido Crepax inventò Valentina, uno dei grandi sex symbol della storia del fumetto. «Mi è sempre piaciuto questo tipo di donna con i capelli corti, in anni in cui non era ancora così di moda...», confessò più tardi. «Valentina venne fuori con i capelli alla Brooks perché erano il mio debole». Il resto è storia recente. Dal bob provocante di Urna Thurman in Pulp Fiction a quello snob di Anna Wintour, direttore di Vogue America (stessa pettinatura dal 1988!). Ultimi avvistamenti? In ordine di lunghezza, partendo dal più corto, le pop star Rihanna e Natalie Imbruglia, la top model Agyness Deyn. Più una schiera di attrici, capitanate da Katie Holmes, Anne Hathaway, Eva Longoria, Gwyneth Paltrovv... Victoria Bcekham, invece, ha un sito che tiene sempre d'occhio il suo bob a tre punte. Già, perché ognuna può plasmare il caschetto a sua immagine. In versione "multisfaccettata", per esaltare il colore dei capelli. Oppure riccia e/o pettinata da un lato. L'importante è prendere le misure: se il collo è lungo, i capelli devono arrivare alle spalle. Altrimenti, ad altezza mandibola, per addolcire il viso. ■

Uno stile, tante forme
LA VERSIONE PIÙ ATTUALE DEL CASCHETTO? QUELLA CLASSICA: LISCIA, CON FRANGIA PIENA. «RISPETTO AL BOB D'ISPIRAZIONE SIXTIES, È PIÙ LEGGERO», DICE STEFANO LORENZI, DIRETTORE TECNICO E ARTISTICO ALDO COPPOLA. «CON LATECNICA "MASAI" SI ARROTOLANO LE CIOCCHE E SI SFILANO, SENZA TOCCARE I CONTORNI». GETTONATE ANCHE LE INTERPRETAZIONI PIÙ PERSONALIZZATE. «OLTRE ATESTE TONDE E ADERENTI, VEDREMO CARRÉ ONDULATI», DICE SERGIO CARLUCCI, DIRETTORE CREATIVOTONI&GUY ITALIA. LADATTABIUTÀ DEL BOB ALLE DIVERSE FORME DEL VISO È TRA I SEGRETI DEL SUO SUCCESSO. «DONA ATUTTE, BASTA RICORRERE A QUALCHE ACCORGIMENTO», CONTINUA KERRYWARN, CREATIVE DIRECTOR PER JOHN FRIEDA, HAIRSTYLIST INGLESE CHE PETTINA STAR COME KATE WINSLET E NICOLE KIDMAN. «PER ESEMPIO, SE SI VUOLE ALLUNGARE IL VISO, SITRASFORMA LA FRANGIA IN UN CIUFFO LATERALE. PER DARE VOLUME, INVECE, SI SCALANO LE CIOCCHE». QUELLO CHE CONTA È ILTAGLIO: VA RITOCCATO UNA VOLTA AL MESE, POI IL MANTENIMENTO A CASA È SEMPLICE. «IL BRUSHING È SEMPRE PIÙ DESTRUTTURATO», DICE SERGIO CARLUCCI. «SI ASCIUGANO I CAPELLI CON IL PHON E ALLA FINE SI FISSA LA PETTINATURA CON UN PRODOTTO STYLING».

 
 

 

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