Guarda i tagli di capelli biondi 2012

 

Capelli 2012

Come andare dal parrucchiere  e non prendere una brutta piega ai capelli. I consigli per i capelli per il 2012

 

 

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FEDELISSIME, E INSOFFERENTI. Perlomeno umorali. Sono le clienti migliori dei saloni che, a dispetto di una frequentazione assidua, sembrano ogni volta sul punto di alzarsi e andarsene, sbattendo la porta alle spalle. Dubbi sulla scelta del taglio, intolleranza al balayage (il trattamento riflessante che schiarisce solo le ciocche più esterne), incompatibilità di visione estetica? Macché. Il vero problema, come spesso capita alle coppie più affiatate, è da cercare nel contesto, in quello che succede intorno, nella presenza a volte invadente di altre persone. Nel caso specifico: la vicina di poltrona del risciacquo che non smette di parlare sguaiatamente al telefono, neanche sotto la minaccia di uno schizzo d'acqua, letale per l'apparecchio; qualche sparuto bambino che, non trovando scatole di didò o pennarelli, si aggira con intenzioni bellicose intorno al carrellino delle tinte; la padrona inseparabile del chihuahua «tanto caro», che però abbaia in sincrono col phon. Del resto, è la legge di Murphy dell'esistenza: per ogni lusso, per ogni piccola fuga, per ogni coccola che ci concediamo, c'è sempre una scocciatura in agguato. A noi la scelta: lasciarsi rovinare l'attimo o affrontare la situazione con atteggiamento positivo e uscirne a testa alta. E impeccabilmente acconciata.


OCCUPARE IL TEMPO IN MODO CREATIVO. Sarà per l'austerity, che aguzza l'ingegno di chi deve spiccare tra molti, o per un contagioso bisogno di rinnovamento. Tant'è: gli atelier dei parrucchieri si trasformano sempre più in spazi multifunzionali, che strizzano l'occhio alla cultura e al rispetto del (poco) tempo libero. Alcuni espongono le opere di giovani talenti, altri dedicano un corner al book-crossing, lo scambio di libri letti e amati. C'è chi scandisce il massaggio al cuoio capelluto »»con le note di sassofonisti live e chi offre la possibilità di sfogliare annunci di lavoro, grazie alla partnership con agenzie interinali. E ancora, a Milano il team di Al.Ive (alivemilano. com) mette in sala d'attesa fumetti d'autore, compilation musicali ad hoc e una console per i videogiochi; nelle sedi di Roma e Firenze, il collettivo beauty-artistico di Contesta Rock Hair (contestarockhair.com) organizza eventi che spaziano dalla "T-shirt d'artista" agli incontri con lo psicoterapeuta. E noi sogniamo ancora soltanto una messa in piega silenziosa?
APPREZZARE (E CONDIVIDERE) LE BUONE INTENZIONI, invece di
sbuffare di fronte allo zelante Assistente al Lavaggio, il quale ha bisogno di sentirci dire che «si, l'acqua va bene», «no, non è troppo calda», «ok, vada per la maschera ricostituente», dovremmo considerare lo spleen caritatevole che lo anima. Certo, forse per un'avventrice in carriera che anela a due-minuti-due di totale relax è alquanto irritante, ma per il popoloso club delle signore in pensione (orfane della familiare tv digitale), qualche scambio di battute con un ragazzotto gentile è una manna dal cielo. Dobbiamo farci i conti: sotto a quel ciuffo indurito dal gel, il personale dei negozi di coiffeur ha un cuore tenero. E in alcuni casi, molto generoso. Basta pensare ai professionisti di Beauty Bus Foundation, che negli Usa visitano a domicilio le donne che soffrono di malattie croniche, per portar loro gratuitamente pettinature e sorrisi da ricordare (per info e donazioni: beautybus.org). Anche l'Italia tiene il passo, con eco-saloni di ultima generazione che aiutano l'ambiente (il
12 febbraio si celebra la Seconda Giornata della Bellezza Sostenibile, organizzata da Davines e Comfort Zone) e con parrucchieri di quartiere che, con i clienti di sempre, raccolgono fondi da devolvere alle onlus. È il caso di Giuseppe "Pino" Occhi-pinti, che dal 1994 organizza una maratona benefica di 24 ore (coraggiononseisolo.org). Questo si è uno stile da copiare.
DIVENTARE PROTAGONISTE DA ROMANZO.
Sempre più uomini richiedono il colore per coprire i capelli bianchi e, di conseguenza, dentro ai saloni la temperatura si fa spesso bollente, anche fuori dal casco. Ma, per le più spregiudicate, c'è da considerare anche l'aura letteraria che continua ad avvolgere le poltroncine da acconciatura. LI si carpiscono segreti, si confessano esperienze al limite del surreale e, soprattutto, si raccoglie materiale verace per aggiornare un blog o addirittura per scrivere un memoir. Come ha fatto Susan Veraldi, parrucchiera blasonata di Pittsburgh, in Pennsylvania, che ha condensato 35 anni di turbolenta carriera in un compendio spassoso, Hair Pea-ce - Snippets of a Hairdresser's Life (veraldis.com). Tra ospiti isteriche che si strappano gli chignon e arricciaboccoli che si animano da. soli come le macchine dei film horror, viene da pensare che chi deve armarsi di santa pazienza è soprattutto il parrucchiere, mica le clienti bizzose! Per loro, le irritabili irriducibili che non riescono a raggiungere la Pace dei Capelli, rimane solo da provare la strada, più ardua, della pace interiore. Il 16 novembre è la Giornata Internazionale della Tolleranza. Si consiglia di partecipare, e prendere molti appunti.