FEDELISSIME, E INSOFFERENTI. Perlomeno umorali. Sono le clienti migliori dei saloni che, a dispetto di una frequentazione assidua, sembrano ogni volta sul punto di alzarsi e andarsene, sbattendo la porta alle spalle. Dubbi sulla scelta del taglio, intolleranza al balayage (il trattamento riflessante che schiarisce solo le ciocche più esterne), incompatibilità di visione estetica? Macché. Il vero problema, come spesso capita alle coppie più affiatate, è da cercare nel contesto, in quello che succede intorno, nella presenza a volte invadente di altre persone. Nel caso specifico: la vicina di poltrona del risciacquo che non smette di parlare sguaiatamente al telefono, neanche sotto la minaccia di uno schizzo d'acqua, letale per l'apparecchio; qualche sparuto bambino che, non trovando scatole di didò o pennarelli, si aggira con intenzioni bellicose intorno al carrellino delle tinte; la padrona inseparabile del chihuahua «tanto caro», che però abbaia in sincrono col phon. Del resto, è la legge di Murphy dell'esistenza: per ogni lusso, per ogni piccola fuga, per ogni coccola che ci concediamo, c'è sempre una scocciatura in agguato. A noi la scelta: lasciarsi rovinare l'attimo o affrontare la situazione con atteggiamento positivo e uscirne a testa alta. E impeccabilmente acconciata.




OCCUPARE IL TEMPO IN
MODO CREATIVO.
Sarà per
l'austerity, che
aguzza l'ingegno di
chi deve spiccare
tra molti, o per un
contagioso bisogno
di rinnovamento.
Tant'è: gli atelier
dei parrucchieri si
trasformano sempre
più in spazi
multifunzionali, che
strizzano l'occhio
alla cultura e al
rispetto del (poco)
tempo libero. Alcuni
espongono le opere
di giovani talenti,
altri dedicano un
corner al
book-crossing, lo
scambio di libri
letti e amati. C'è
chi scandisce il
massaggio al cuoio
capelluto »»con le
note di sassofonisti
live e chi offre la
possibilità di
sfogliare annunci di
lavoro, grazie alla
partnership con
agenzie interinali.
E ancora, a Milano
il team di Al.Ive
(alivemilano. com)
mette in sala
d'attesa fumetti
d'autore,
compilation musicali
ad hoc e una console
per i videogiochi;
nelle sedi di Roma e
Firenze, il
collettivo
beauty-artistico di
Contesta Rock Hair
(contestarockhair.com)
organizza eventi che
spaziano dalla
"T-shirt d'artista"
agli incontri con lo
psicoterapeuta. E
noi sogniamo ancora
soltanto una messa
in piega silenziosa?
APPREZZARE (E
CONDIVIDERE) LE
BUONE INTENZIONI,
invece di
sbuffare di fronte
allo zelante
Assistente al
Lavaggio, il quale
ha bisogno di
sentirci dire che
«si, l'acqua va
bene», «no, non è
troppo calda», «ok,
vada per la maschera
ricostituente»,
dovremmo considerare
lo spleen
caritatevole che lo
anima. Certo, forse
per un'avventrice in
carriera che anela a
due-minuti-due di
totale relax è
alquanto irritante,
ma per il popoloso
club delle signore
in pensione (orfane
della familiare tv
digitale), qualche
scambio di battute
con un ragazzotto
gentile è una manna
dal cielo. Dobbiamo
farci i conti: sotto
a quel ciuffo
indurito dal gel, il
personale dei negozi
di coiffeur ha un
cuore tenero. E in
alcuni casi, molto
generoso. Basta
pensare ai
professionisti di
Beauty Bus
Foundation, che
negli Usa visitano a
domicilio le donne
che soffrono di
malattie croniche,
per portar loro
gratuitamente
pettinature e
sorrisi da ricordare
(per info e
donazioni:
beautybus.org).
Anche l'Italia tiene
il passo, con
eco-saloni di ultima
generazione che
aiutano l'ambiente
(il
12 febbraio si
celebra la Seconda
Giornata della
Bellezza
Sostenibile,
organizzata da
Davines e Comfort
Zone) e con
parrucchieri di
quartiere che, con i
clienti di sempre,
raccolgono fondi da
devolvere alle
onlus. È il caso di
Giuseppe "Pino"
Occhi-pinti, che dal
1994 organizza una
maratona benefica di
24 ore
(coraggiononseisolo.org).
Questo si è uno
stile da copiare.
DIVENTARE
PROTAGONISTE DA
ROMANZO.
Sempre più uomini
richiedono il colore
per coprire i
capelli bianchi e,
di conseguenza,
dentro ai saloni la
temperatura si fa
spesso bollente,
anche fuori dal
casco. Ma, per le
più spregiudicate,
c'è da considerare
anche l'aura
letteraria che
continua ad
avvolgere le
poltroncine da
acconciatura. LI si
carpiscono segreti,
si confessano
esperienze al limite
del surreale e,
soprattutto, si
raccoglie materiale
verace per
aggiornare un blog o
addirittura per
scrivere un memoir.
Come ha fatto Susan
Veraldi,
parrucchiera
blasonata di
Pittsburgh, in
Pennsylvania, che ha
condensato 35 anni
di turbolenta
carriera in un
compendio spassoso,
Hair Pea-ce -
Snippets of a
Hairdresser's Life
(veraldis.com). Tra
ospiti isteriche che
si strappano gli
chignon e
arricciaboccoli che
si animano da. soli
come le macchine dei
film horror, viene
da pensare che chi
deve armarsi di
santa pazienza è
soprattutto il
parrucchiere, mica
le clienti bizzose!
Per loro, le
irritabili
irriducibili che non
riescono a
raggiungere la Pace
dei Capelli, rimane
solo da provare la
strada, più ardua,
della pace
interiore. Il 16
novembre è la
Giornata
Internazionale della
Tolleranza. Si
consiglia di
partecipare, e
prendere molti
appunti.




