COLORE CAPELLI 2011

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L'ULTIMA SCOPERTA SUL COLORE HA NEL CUORE LA PROTEZIONE DEI CAPELLI. TONI SEMPRE PIÙ LUMINOSI , NATURALI E MENO AGGRESSIVI PER I TUOI CAPELLI 


SI A COLORI Trasformarsi senza rimorsi. Grazie all'evoluzione delle colorazioni, sempre più affini alla cute, ai capelli e alle nostre esigenze di stile. Inodori, oppure profumatissime come balsami. Che coprono tutti i bianchi, ma sono green (associazione, questa ultima, finora ritenuta impossibile). Già eliminata l'ammoniaca, sono in via di estinzione anche gli ossidanti per ottenere i biondi, da sempre ritenuti responsabili dell'effetto secco e sbiadito. L'innovazione delle formule si fa tangibile e "fare la tinta" a cuor leggero diventa possibile, dal parrucchiere o a casa. I dubbi sono da dimenticare. Soprattutto ora che anche la moda richiede un taglio netto col passato: finita l'era delle bionde platino, delle ultra-corvine, dei capelli striati di giallo, dei riflessi arcobaleno e dell'effetto "troppo". Si ritorna al naturale, alle colorazioni tono-su-tono riscoprendo una palette dimenticata nella smania degli eccessi cromatici. E la volta di toni "gourmand": biondo mielato, nocciola, beige o tiziano ramato.

EFFETTO CHIC La nuova eleganza bandisce gli estremi. «Grazie anche alla nuova tecnologia alla base delle nuove creme e gel coloranti prive di ammoniaca», affermano i coloristi Garnier. «Ma è soprattutto il biondo a subire grandi trasformazioni. Il platino e i colpi di sole sono decisamente superati. Sono stati soppiantati dagli ultimi superschiarenti soft, così diluiti in creme di trattamento che i volumi dell'ossigeno si sono ridotti dai classici 30,40 ai 18, fino ai 6.1 biondi e i castani chiari sono illuminati perché finalmente sani, con sfumature miele, ambra, oro e avorio. I capelli hanno riflessi più uniformi, naturali e cangianti. Sono forti e per nulla provati dai procedimenti chimici». Le nuove colorazioni mostrano anche una diversa aderenza ai capelli e non serve più "verniciare" la capigliatura riempiendo la testa di crema. «Queste formule sfruttano le proprietà elettriche insite nei capelli per aderire alla fibra per cationicità, ciò significa meno quantità per volta di colorazione e quindi meno aggressività», concludono da Garnier. L'assenza di ammoniaca e, contemporaneamente, la copertura di tutti i capelli bianchi è il punto di forza delle novità di stagione proposte dai colossi della cosmetica tricologica come L'Oréal e Wella. «Eliminare l'ammoniaca è stata una importante scelta soggettiva delle aziende produttrici per soddisfare sempre di più le richieste dei consumatori. Per fare ciò ci sono voluti anni di sperimentazione di tecnologie sostitutive», precisa Stefano Dorato, docente di legislazione in materia di produzione dei prodotti cosmetici al corso di laurea in scienze e tecnologie cosmetologiche dell'università Cattolica del Sacro Cuore di Roma.

   

   

LA SICUREZZA degli altri componenti di base delle colorazioni per capelli è garantita la Commissione Europea che ha recentemente effettuato la revisione completa di tutti i coloranti esistenti sul mercato, sottoponendoli a nuovi controlli e indagini, con la collaborazione delle industrie e delle associazioni dei
consumatori. È l'Hair-dye strategy, avviata nel 2001 e ora in fase conclusiva. «A oggi sono stati esaminati centodi-ciassette coloranti mentre, prima di una tale imponente operazione, erano stati disciplinati solo una quindicina di composti. Sono state anche tarate nuovamente le concentrazioni massime d'uso per assicurare sempre più l'innocuità dei prodotti. Per esempio la parafenilendiammina, ingrediente ritenuto fra i più aggressivi, è calata al due per cento, mentre in precedenza si poteva usare anche fino al dieci», precisa Dorato.
LE REAZIONI ALLERGICHE cutanee rimangono, anzi il problema è in aumento in tutti i paesi industriali ed è indipendente dalla qualità dei prodotti coloranti. Spiegano i formulatoti della nuova tintura a ossidazione Inoa de L'Oréal: «Avere eliminato l'ammoniaca non è stato l'unico cambiamento innovativo. Abbiamo anche modificato l'emulsione di base delle nostre tinture, sostituendo la parte acquosa con l'olio {OH delivery system, brevetto mondiale, ndr.) che, al contrario dell'acqua, agisce da barriera nei confronti degli stessi componenti chimici del colore proteggendo il cuoio capelluto dalle irritazioni e i capelli dallo sfibramento. Il sistema ha abbattuto notevolmente la comparsa di bruciore e arrossamenti in fase applicativa». La ricerca verso sicurezza e l'evoluzione della colorazione continua... Le donne ringraziano.

fonte marieclaire