L'ULTIMA
SCOPERTA
SUL
COLORE
HA NEL
CUORE LA
PROTEZIONE
DEI
CAPELLI.
TONI
SEMPRE
PIÙ
LUMINOSI
,
NATURALI
E MENO
AGGRESSIVI
PER I
TUOI
CAPELLI
SI A
COLORI
Trasformarsi
senza
rimorsi.
Grazie
all'evoluzione
delle
colorazioni,
sempre
più
affini
alla
cute, ai
capelli
e alle
nostre
esigenze
di
stile.
Inodori,
oppure
profumatissime
come
balsami.
Che
coprono
tutti i
bianchi,
ma sono
green
(associazione,
questa
ultima,
finora
ritenuta
impossibile).
Già
eliminata
l'ammoniaca,
sono in
via di
estinzione
anche
gli
ossidanti
per
ottenere
i
biondi,
da
sempre
ritenuti
responsabili
dell'effetto
secco e
sbiadito.
L'innovazione
delle
formule
si fa
tangibile
e "fare
la
tinta" a
cuor
leggero
diventa
possibile,
dal
parrucchiere
o a
casa. I
dubbi
sono da
dimenticare.
Soprattutto
ora che
anche la
moda
richiede
un
taglio
netto
col
passato:
finita
l'era
delle
bionde
platino,
delle
ultra-corvine,
dei
capelli
striati
di
giallo,
dei
riflessi
arcobaleno
e
dell'effetto
"troppo".
Si
ritorna
al
naturale,
alle
colorazioni
tono-su-tono
riscoprendo
una
palette
dimenticata
nella
smania
degli
eccessi
cromatici.
E la
volta di
toni
"gourmand":
biondo
mielato,
nocciola,
beige o
tiziano
ramato.
EFFETTO
CHIC
La nuova
eleganza
bandisce
gli
estremi.
«Grazie
anche
alla
nuova
tecnologia
alla
base
delle
nuove
creme e
gel
coloranti
prive di
ammoniaca»,
affermano
i
coloristi
Garnier.
«Ma è
soprattutto
il
biondo a
subire
grandi
trasformazioni.
Il
platino
e i
colpi di
sole
sono
decisamente
superati.
Sono
stati
soppiantati
dagli
ultimi
superschiarenti
soft,
così
diluiti
in creme
di
trattamento
che i
volumi
dell'ossigeno
si sono
ridotti
dai
classici
30,40 ai
18, fino
ai 6.1
biondi e
i
castani
chiari
sono
illuminati
perché
finalmente
sani,
con
sfumature
miele,
ambra,
oro e
avorio.
I
capelli
hanno
riflessi
più
uniformi,
naturali
e
cangianti.
Sono
forti e
per
nulla
provati
dai
procedimenti
chimici».
Le nuove
colorazioni
mostrano
anche
una
diversa
aderenza
ai
capelli
e non
serve
più
"verniciare"
la
capigliatura
riempiendo
la testa
di
crema.
«Queste
formule
sfruttano
le
proprietà
elettriche
insite
nei
capelli
per
aderire
alla
fibra
per
cationicità,
ciò
significa
meno
quantità
per
volta di
colorazione
e quindi
meno
aggressività»,
concludono
da
Garnier.
L'assenza
di
ammoniaca
e,
contemporaneamente,
la
copertura
di tutti
i
capelli
bianchi
è il
punto di
forza
delle
novità
di
stagione
proposte
dai
colossi
della
cosmetica
tricologica
come
L'Oréal
e Wella.
«Eliminare
l'ammoniaca
è stata
una
importante
scelta
soggettiva
delle
aziende
produttrici
per
soddisfare
sempre
di più
le
richieste
dei
consumatori.
Per fare
ciò ci
sono
voluti
anni di
sperimentazione
di
tecnologie
sostitutive»,
precisa
Stefano
Dorato,
docente
di
legislazione
in
materia
di
produzione
dei
prodotti
cosmetici
al corso
di
laurea
in
scienze
e
tecnologie
cosmetologiche
dell'università
Cattolica
del
Sacro
Cuore di
Roma.


LA
SICUREZZA
degli
altri
componenti
di base
delle
colorazioni
per
capelli
è
garantita
la
Commissione
Europea
che ha
recentemente
effettuato
la
revisione
completa
di tutti
i
coloranti
esistenti
sul
mercato,
sottoponendoli
a nuovi
controlli
e
indagini,
con la
collaborazione
delle
industrie
e delle
associazioni
dei
consumatori.
È
l'Hair-dye
strategy,
avviata
nel 2001
e ora in
fase
conclusiva.
«A oggi
sono
stati
esaminati
centodi-ciassette
coloranti
mentre,
prima di
una tale
imponente
operazione,
erano
stati
disciplinati
solo una
quindicina
di
composti.
Sono
state
anche
tarate
nuovamente
le
concentrazioni
massime
d'uso
per
assicurare
sempre
più
l'innocuità
dei
prodotti.
Per
esempio
la
parafenilendiammina,
ingrediente
ritenuto
fra i
più
aggressivi,
è calata
al due
per
cento,
mentre
in
precedenza
si
poteva
usare
anche
fino al
dieci»,
precisa
Dorato.
LE
REAZIONI
ALLERGICHE
cutanee
rimangono,
anzi il
problema
è in
aumento
in tutti
i paesi
industriali
ed è
indipendente
dalla
qualità
dei
prodotti
coloranti.
Spiegano
i
formulatoti
della
nuova
tintura
a
ossidazione
Inoa de
L'Oréal:
«Avere
eliminato
l'ammoniaca
non è
stato
l'unico
cambiamento
innovativo.
Abbiamo
anche
modificato
l'emulsione
di base
delle
nostre
tinture,
sostituendo
la parte
acquosa
con
l'olio
{OH
delivery
system,
brevetto
mondiale,
ndr.)
che, al
contrario
dell'acqua,
agisce
da
barriera
nei
confronti
degli
stessi
componenti
chimici
del
colore
proteggendo
il cuoio
capelluto
dalle
irritazioni
e i
capelli
dallo
sfibramento.
Il
sistema
ha
abbattuto
notevolmente
la
comparsa
di
bruciore
e
arrossamenti
in fase
applicativa».
La
ricerca
verso
sicurezza
e
l'evoluzione
della
colorazione
continua...
Le donne
ringraziano.
fonte
marieclaire