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I
capelli
degli
dei
Da dove
vengono
le
extension
che le
star (e
non
solo) si
mettono
in
testa?
Dai
templi
del
subcontinente,
Lo
racconta
il
docu-fìlm
Hair
India,
che ha
debuttato
a marzo.
Che
cos'è la
bellezza
nel
mondo
globalizzato?
Qualcosa
di molto
fluido e
mutevole,
in cui i
canoni
classici
si
ridefiniscono
nel
contatto
con
culture
e
fisionomie
differenti
da
quelle
occidentali,
Eppure,
ci sono
caratteristiche
comuni
che le
donne di
tutta la
Terra
non
smettono
di
desiderare
per sé,
Per
esempio?
una
capigliatura
fluente,
folta e
setosa.
Qualcosa
a cui
oggi si
può
aspirare,
anche se
non è
una dote
di
natura,
grazie
alle
extensión,
ciocche
applicate
artificialmente.
Un
vezzo,
una
mania,
che ha
dietro
di sé un
incredibile
viaggio:
quello
dei
capelli
dai
templi
indiani
ai
parrucchieri
delle
nostre
città.
Il
documentario
Hair
India,
di
Raffaele
Brunetti
e Marco
Leopardi,
che è
stato
proiettato
in
anteprima
al
cinema
Sacher
di Roma
l'8
marzo,
racconta
le varie
tappe di
questo
viaggio
di 30
mila
chilometri.
Si parte
da un
tempio
indiano
in cui
le
ragazze
vanno a
donare i
capelli
al dio
Vishnù
(per
aiutarlo
a
estinguere
il suo
debito
nei
confronti
di
Ruberà,
il
tesoriere
degli
dei) e
si segue
poi
Fitinerario
delle
ciocche
che
vengono
vendute
dal
tempio a
una
delle
più
grandi
aziende
del
settore,
l'italiana
Great
Lenghts.
Che poi
rifornisce
il
mercato
mondiale:
dall'Europa
all'America,
all'India...
Dove si
conclude
il gran
tour
della
ciocca:
in testa
a una
ricca
signora
di
Mumbai,o
giovani
ragazze
desiderose
di avere
capelli
lunghi
,a star
di
Hollywood.
Capeli
lunghi
in poco
più di
un ora.
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