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Zoom sulla perfezione dell'incarnato nei maquillage delle "recenti sfilate internazionali. Modelle apparentemente acqua e sapone, in realtà sapientemente truccate, esibivano pelli di una luminosità vellutata mai vista prima. Merito dei nuovi fondotinta, che garantiscono performance eccezionali grazie all'utilizzo di formule e tecnologie avve-niristiche. E poiché non è facile scegliere il fondo adatto al proprio viso e imparare a stenderlo in modo professionale, abbiamo chiesto ad alcuni tra i migliori make up artist di svelarci i trucchi del mestiere. Per ottenere visi da primo piano, anche al di fuori dellenasserelle. Texture ad alta definizione Innanzitutto sono cambiate le consistenze: non ci sono più solo fondotinta fluidi e compatti, ma anche mousse, gel e compatti cipriati, i più trendy perché hanno un finish luminoso e durevole, senza bisogno di aggiungere polveri fissanti. Spiega Philippe Chansel, responsabile sviluppo prodotti di MAC Pro: «I nuovi foundation nascono per rispondere alle esigenze del cinema e della televisione in alta definizione che svelano ogni minimo difetto dell'incarnato, mettendo in evidenza i pori. Sono quindi necessarie materie ad alta efficacia coprente e rimodellante, che però diano un risultato di trasparenza assoluta. Nel formularli, utilizzo polimeri che rimangono elastici anche dopo ore dall'applicazione e minuscoli pigmenti polverizzati che danno un effetto "seconda pelle". In pratica il fondotinta deve essere indossato senza essere visto. E le polveri micronizzate ne rendono la consistenza (fluida o compatta che sia) setosa e impalpabile. Al tatto, la pelle è vellutata». Il trend: toni chiari e luminosi Una volta scelta la consistenza, bisogna pensare alla tonalità cromatica. «Il colore di tendenza è chiaro», dice Massimiliano Della Maggesa, senior makeup artist di MAC Pro Team «ma è necessario usare buon senso e creare armonia con la pigmentazione del resto del corpo. Se abbiamo ancora un velo di abbronzatura, non possiamo rischiare di avere un viso di porcellana e un collo ambrato». Per evitare l'effetto maschera, Simone Belli di L'Oréal Paris, responsabile del make up del Festival del Cinema di Roma, suggerisce di «provare il fondotinta sulla linea della mandibola, per individuare la tonalità identica all'incarnato, che non crei stacco tra viso e collo». SERVIZIO DI GINEVRA FALZONI TESTI DI ANNA CAPELLI E ANNALISA BETTI FOTO DI JACQUES PEG - STILL LIFE Hfi TRUCCO DIDELPHINE KELLOGG
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