TAGLIO NUOVO,PERSONA NUOVA?
Capita molto spesso di lanciarsi in un drastico cambio di look proprio quando si sta attraversando un periodo di transizione che riguarda altri aspetti della vita: un nuovo amore, una separazione, un trasferimento. Una testa nuova serve per mostrare a tutti la persona nuova che siamo (o che stiamo per diventare). Come tutti i passaggi, è un momento molto delicato dal punto di vista emotivo. Tenetene conto, ma non preoccupatevi: se la decisione è presa, significa che avete l'energia giusta per portarla a buon fine.

  I TRUCCHI DEL MEST1ERE
Se non avete l'abitudine di fare la piega da! parrucchiere ogni settimana, chiedete come dovete procedere per farla a casa. Piastra e prodotti per la cura e lo styling fanno miracoli, ma bisogna saperli usare correttamente: fatevi insegnare qualche accorgimento o segreto dei mestiere che vi permetteranno di ottenere un buon risultato anche da sole.

 

 

VOCABOLARIO
Carré o caschetto: taglio dritto e corto; di solito è più lungo sui lati che sulla nuca. Se i capelli sono oltre le spalle, si parla semplicemente di taglio dritto. Colpi di sole: colorazione di ciocche sottili, distribuite su tutta la testa, schiarite di un paio di toni. Nelle mèches le ciocche colorate sono più grandi.   Scalato: lo dice la parola: i capelli sono tagliati a "gradini" di lunghezze diverse.              Sfilato: tecnica di taglio (di solito eseguita con il rasoio o la lama delle forbici) che sfoltisce e assottiglia i capelli verso la punta, dando un effetto più naturale e meno "rigido" al taglio.

 
 
 
 Cambiare testa senza sbagliare

Questi capelli sono un disastro! Quante volte l'avete pensato uscendo da un salone? Ma il modo per essere sempre soddisfatte c'è e ora ve lo spieghiamo
Un parrucchiere è molto più ' di una persona che taglia i capelli: alle sue mani affidiamo la nostra immagine, la nostra personalità e la nostra autostima. Al suo lavoro chiediamo di rendere visibile al mondo quella che siamo. Di più: quella che vorremmo essere. Un po' artigiano e un po' psicologo, l'hair stylist (adesso bisogna chiamarlo così) cerca di interpretare le richieste, i desideri, le necessità e soprattutto i sogni delle sue clienti. Non sempre ci riesce. E qui scatta il dramma: come facciamo a portare in giro una testa che non ci corrisponde? Per evitare di uscire con cappello e foulard fino alla ricrescita, ecco come trovare il parrucchiere giusto e guidargli le mani (e le forbici) verso un risultato perfetto.

PRIMO:scegliere il salone
I parrucchieri non sono tutti uguali. Per capire se quello scelto fa al caso vostro, meglio prendere un appuntamento per fare solo la piega o al massimo una spuntatina alle lunghezze prima di affidarsi a lui per un taglio o una colorazione che stravolgerà il vostro look. In questa seduta di prova, guardatevi intorno e registrate le vostre sensazioni. In particolare, rispondete mentalmente a queste domande:
* Il salone e tutti gli strumenti usati (pettini, spazzole, salviette eccetera) sono puliti?
* L'ambiente è piacevole, il personale è gentile, vi sentite a vostro agio? r> Ci sono cose che vi disturbano (poltroncine scomode, temperatura dell'acqua troppo fredda o troppo calda, phon da ustione, musica eccessivamente alta, ambiente caotico e rumoroso)? -
* Vi stanno dedicando attenzione, anche se non siete una cliente abituale? -
* A proposito di clienti: come vi sembrano i tagli delle altre signore? ">
*Come ultimo test, accennate al fatto che state pensando di cambiare taglio (o colore) e chiedete che cosa vi consiglierebbero in questo caso. La risposta è soddisfacente e ben motivata?
* Se non siete convinte, riprovate con un altro salone fino a che non trovate quello che fa per voi.

SECONDO: dare fiducia e disponibilità
Questo punto riguarda soprattutto l'atteggiamento reciproco. L'intransigenza non paga: così come non è giusto che il parrucchiere insista (o addirittura proceda) con un trattamento o un taglio che la cliente non desidera, altrettanto sbagliato sarebbe non ascoltare i suoi suggerimenti. Se vi sconsiglia la permanente perché i capelli sono troppo rovinati o vi spiega che la natura dei vostri capelli non è adatta al taglio che vorreste, sarebbe sciocco non tenerne conto. Fatte le vostre richieste e chiarite le aspettative, ascoltate le sue ragioni e trovate insieme una soluzione accettabile. ¦ In particolare, se avete capelli "difficili" (sfibrati, sottili, crespi) tenete presente che più il taglio scelto rispetterà le loro caratteristiche, più semplice sarà avere la testa in ordine anche quando farete la piega a casa.
"prima prendete un appuntamento di prova"
TERZO: farsi capire
Se il parrucchiere ha superato la prima prova, dategli fiducia e prendete appuntamento per il lavoro "vero". Scegliete un giorno e un orario in cui il salone sia poco affollato, così avrete tutto il tempo per spiegare con calma che cosa desiderate; nel caso abbiate preferenza per una persona in particolare, chiedete di lei.
* Se il taglio (o il colore) che volete è quello di un personaggio famoso, portatevi una o più foto prese dai giornali: l'ideale è che i capelli si vedano da angolazioni diverse.
* Indicate chiaramente la lunghezza che volete: non dite "un po' più corti" ma date riferimenti precisi: più corti di 5 centimetri, di quattro dita, fino alle spalle, ad altezza mento eccetera. Solo così eviterete malintesi.
* La stessa cosa vale per il colore: non siate approssimative. Esistono decine di sfumature di rosso o di biondo
e il parrucchiere non può sapere quale avete in mente. Consultate con attenzione la cartella colori e indicate la vostra scelta.
* Usate i termini corretti: a volte il pasticcio può nascere dal fatto che avete detto "taglio scalato" ma intendevate "sfilato ". Se non siete esperte, consultate il vocabolario nel box qui a lato.
DI CHI E' LA COLPA?
Meglio sapere che, da! punto di vista legale, il parrucchiere è tenuto a rispondere solo dei danni veri e propri, cioè se brucia o rovina in modo evidente i capelli della cliente. Un taglio (o un colore) che non piace è un "disastro" solo a livello personale; qualche parrucchiere accetterà di rimediare (senza altre spese) se il risultato non vi soddisfa per niente, ma non è obbligato a farlo. Potete provare a chiedere (subito, prima di uscire da! salone), ma in caso dì rifiuto non insistete e rivolgetevi a un altro.
e adesso?
Se proprio non vi siete capiti e vi ritrovate con una testa che giudicate impresentabile, non fatevi prendere dal panico: una soluzione si trova sempre.
* A volte è solo una questione di styling: lavate i capelli e provate a fare una piega diversa. Lasciandoli più al naturale e meno "impostati" potrebbero avere un altro aspetto. Oppure spostate la riga, teneteli in forma con l'apposita cera
o usando accessori di moda come mollettine e cerchietti, creandovi un look personalizzato.
Se il problema è il colore, cambiatelo o provate ad "alleggerirlo" con dei colpi di sole. Con una avvertenza: se la tinta è troppo chiara o di una tonalità sbagliata, si può correggerla subito; se invece è troppo scura, per schiarirla bisogna decolorare i capelli ed è meglio aspettare almeno un mese per non stressarli con un nuovo trattamento. Spesso, però, il colore si "scarica" un po' e l'effetto "dark" si smorza da solo.
*Quando ciò che non piace è il taglio, cercate di capire che cosa vi disturba: spesso basta una correzione da poco (magari sfilando la linea per darle più movimento) per cambiare volumi
e proporzioni.
*Se sono davvero troppo corti, valutate la possibilità di fare delle extension (molto costose, però). Una valida alternativa è anche quella di "aggiustare il tiro", puntando tutto su un make up speciale e su accessori per i capelli (ma anche collane e orecchini) che valorizzino la vostra immagine.

Il parrucchiere risponde solo dei veri danni
Mariacristina Panella.