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Questi capelli sono
un disastro! Quante volte l'avete pensato uscendo da
un salone? Ma il modo per essere sempre soddisfatte
c'è e ora ve lo spieghiamo
Un parrucchiere è molto più ' di una persona che
taglia i capelli: alle sue mani affidiamo la nostra
immagine, la nostra personalità e la nostra
autostima. Al suo lavoro chiediamo di rendere
visibile al mondo quella che siamo. Di più: quella
che vorremmo essere. Un po' artigiano e un po'
psicologo, l'hair stylist (adesso bisogna chiamarlo
così) cerca di interpretare le richieste, i
desideri, le necessità e soprattutto i sogni delle
sue clienti. Non sempre ci riesce. E qui scatta il
dramma: come facciamo a portare in giro una testa
che non ci corrisponde? Per evitare di uscire con
cappello e foulard fino alla ricrescita, ecco come
trovare il parrucchiere giusto e guidargli le mani
(e le forbici) verso un risultato perfetto.
PRIMO:scegliere il salone
I parrucchieri non sono tutti uguali. Per capire se
quello scelto fa al caso vostro, meglio prendere un
appuntamento per fare solo la piega o al massimo una
spuntatina alle lunghezze prima di affidarsi a lui
per un taglio o una colorazione che stravolgerà il
vostro look. In questa seduta di prova, guardatevi
intorno e registrate le vostre sensazioni. In
particolare, rispondete mentalmente a queste
domande:
* Il salone e tutti gli strumenti usati (pettini,
spazzole, salviette eccetera) sono puliti?
* L'ambiente è piacevole, il personale è gentile, vi
sentite a vostro agio? r> Ci sono cose che vi
disturbano (poltroncine scomode, temperatura
dell'acqua troppo fredda o troppo calda, phon da
ustione, musica eccessivamente alta, ambiente
caotico e rumoroso)? -
* Vi stanno dedicando attenzione, anche se non siete
una cliente abituale? -
* A proposito di clienti: come vi sembrano i tagli
delle altre signore? ">
*Come ultimo test, accennate al fatto che state
pensando di cambiare taglio (o colore) e chiedete
che cosa vi consiglierebbero in questo caso. La
risposta è soddisfacente e ben motivata?
* Se non siete convinte, riprovate con un altro
salone fino a che non trovate quello che fa per voi.
SECONDO: dare fiducia e disponibilità
Questo punto riguarda soprattutto l'atteggiamento
reciproco. L'intransigenza non paga: così come non è
giusto che il parrucchiere insista (o addirittura
proceda) con un trattamento o un taglio che la
cliente non desidera, altrettanto sbagliato sarebbe
non ascoltare i suoi suggerimenti. Se vi sconsiglia
la permanente perché i capelli sono troppo rovinati
o vi spiega che la natura dei vostri capelli non è
adatta al taglio che vorreste, sarebbe sciocco non
tenerne conto. Fatte le vostre richieste e chiarite
le aspettative, ascoltate le sue ragioni e trovate
insieme una soluzione accettabile. ¦ In particolare,
se avete capelli "difficili" (sfibrati, sottili,
crespi) tenete presente che più il taglio scelto
rispetterà le loro caratteristiche, più semplice
sarà avere la testa in ordine anche quando farete la
piega a casa.
"prima prendete un appuntamento di prova"
TERZO: farsi capire
Se il parrucchiere ha superato la prima prova,
dategli fiducia e prendete appuntamento per il
lavoro "vero". Scegliete un giorno e un orario in
cui il salone sia poco affollato, così avrete tutto
il tempo per spiegare con calma che cosa desiderate;
nel caso abbiate preferenza per una persona in
particolare, chiedete di lei.
* Se il taglio (o il colore) che volete è quello di
un personaggio famoso, portatevi una o più foto
prese dai giornali: l'ideale è che i capelli si
vedano da angolazioni diverse.
* Indicate chiaramente la lunghezza che volete: non
dite "un po' più corti" ma date riferimenti precisi:
più corti di 5 centimetri, di quattro dita, fino
alle spalle, ad altezza mento eccetera. Solo così
eviterete malintesi.
* La stessa cosa vale per il colore: non siate
approssimative. Esistono decine di sfumature di
rosso o di biondo
e il parrucchiere non può sapere quale avete in
mente. Consultate con attenzione la cartella colori
e indicate la vostra scelta.
* Usate i termini corretti: a volte il pasticcio può
nascere dal fatto che avete detto "taglio scalato"
ma intendevate "sfilato ". Se non siete esperte,
consultate il vocabolario nel box qui a lato.
DI CHI E' LA COLPA?
Meglio sapere che, da! punto di vista legale, il
parrucchiere è tenuto a rispondere solo dei danni
veri e propri, cioè se brucia o rovina in modo
evidente i capelli della cliente. Un taglio (o un
colore) che non piace è un "disastro" solo a livello
personale; qualche parrucchiere accetterà di
rimediare (senza altre spese) se il risultato non vi
soddisfa per niente, ma non è obbligato a farlo.
Potete provare a chiedere (subito, prima di uscire
da! salone), ma in caso dì rifiuto non insistete e
rivolgetevi a un altro.
e adesso?
Se proprio non vi siete capiti e vi ritrovate con
una testa che giudicate impresentabile, non fatevi
prendere dal panico: una soluzione si trova sempre.
* A volte è solo una questione di styling: lavate i
capelli e provate a fare una piega diversa.
Lasciandoli più al naturale e meno "impostati"
potrebbero avere un altro aspetto. Oppure spostate
la riga, teneteli in forma con l'apposita cera
o usando accessori di moda come mollettine e
cerchietti, creandovi un look personalizzato.
Se il problema è il colore, cambiatelo o provate ad
"alleggerirlo" con dei colpi di sole. Con una
avvertenza: se la tinta è troppo chiara o di una
tonalità sbagliata, si può correggerla subito; se
invece è troppo scura, per schiarirla bisogna
decolorare i capelli ed è meglio aspettare almeno un
mese per non stressarli con un nuovo trattamento.
Spesso, però, il colore si "scarica" un po' e
l'effetto "dark" si smorza da solo.
*Quando ciò che non piace è il taglio, cercate di
capire che cosa vi disturba: spesso basta una
correzione da poco (magari sfilando la linea per
darle più movimento) per cambiare volumi
e proporzioni.
*Se sono davvero troppo corti, valutate la
possibilità di fare delle extension (molto costose,
però). Una valida alternativa è anche quella di
"aggiustare il tiro", puntando tutto su un make up
speciale e su accessori per i capelli (ma anche
collane e orecchini) che valorizzino la vostra
immagine.
Il parrucchiere risponde solo dei veri danni
Mariacristina Panella. |