Sostieni Solocapelli con una piccola offerta.                   Abbiamo bisogno di te!

Suggerisci ad un tuo amico questa pagina!
Email destinatario:

 

ESTENDI LE TUE CIGLIA  

 

 

 

 

  Tagli di capelli -

Parrucche la nuova moda 2009

 

O verde fosforescente, come quella stile Barbarella di Angelina Jolie nella contro-copertina di Vanity Fair Usa di luglio. Sempre più spesso infatti, la parrucca, specie se estrosa, platealmente innaturale, diventa il "dress code" dei party glamorous. A Milano, lo scorso settembre, nell'aftershow di Dolce & Gabbana per il compleanno di Domenico Dolce, gli ospiti si sono visti consegnare vistose perruque in technicoìor. Ed è curioso come il puro divertissement si dimostri
La parrucca? A sorpresa, racconta molto di noi"
spesso rivelatore di certi aspetti nascosti del nostro io più vanitoso. «Non sapevo come svoltare il look per un megaparty parigino. Così, mi sono cacciata in testa una bella parrucca, taglio alla Julia Roberts nelle prime scene di Pretty Woman, solo lillà. Ho scoperto che la nuance si intonava a meraviglia con il mio abito argento e, soprattutto, che donava un sacco al mio viso: sembrava più tonico, più luminoso», spiega Maddalena Fossati, giornalista. «Dopo, l'ho portata ancora. Per uscire di sera, sì, ma anche nei giorni di bad hair day». Da Any D'Avray, famosa maison à perruques francese (
www.anydavray.fr), i coiffeur Jean-Mare Maniatis e Bruno Weppe rammentano la volta che la camaleontica top Linda Evangelista decise di farsi accorciare le chiome dopo aver posato per uno shooting con una sforbiciatissima parrucca a carré. Galeotta fu la metamorfosi effimera, insomma. Ma, senza arrivare a risoluzioni tanto radicali, la parrucca ha anche risvolti estremamente pratici. C'è chi, vedi Sophie van der Stap, autrice di La ragazza dalle nove parrucche (Bompianì), svela di aver sconfìtto il cancro anche grazie alle vaporose Stella, Sue, Daisy, Blondie, Platina, Urna, Pam, Lydia e Bebé. E chi, specie se il salone di fiducia non è proprio a portata di pettine e phon, fa di necessità virtù. «Molte nostre clienti ci chiedono di realizzare una "testa da viaggio" identica per styling e colore alla loro capigliatura», svela Audello, boutique-laboratorio di Torino nata nel 1964 che, insieme a Rocchetti di Roma, è una delle massime autorità italiane in materia (vedi alla pagina precedente). «Sono agilmente trasportabili e, visto che noi le mettiamo in piega in forni speciali, nemmeno in valigia perdono la loro linea». Ma quanto può costare una buona parrucca? Sui 200 euro. Quanto una seduta taglio-tintura-asciugatura da un parrucchiere vip. Molto meno delle ultime décolletées firmate. Solo, volete mettere la soddisfazione?

 
 

 

Sostieni Solocapelli con una piccola offerta.  Abbiamo bisogno di te!